sabato 13 settembre 2008

EUROPEE: FRANCESCHINI, PREFERENZE E SBARRAMENTO AL 3%

EUROPEE: FRANCESCHINI, PREFERENZE E SBARRAMENTO AL 3


Sulla legge elettorale per le Europee il Partito democratico il Pd non accettera' alcun compromesso. Lo dice il vice di Veltroni, Dario Franceschini, intervistato dal quotidiano on-line 'Affaritaliani.it'. Alla domanda se il Pd insiste sulla soglia al 3 per cento, il numero due del Pd dice: "Assolutamente si'. Uno sbarramento al 3 per cento significa eliminare la frammentazione infinita delle siglie dello 0,8-0,9 per cento, ma lasciare la possibilita' che le forze intermedie entrino nel Parlamento europeo, che e' il luogo della rappresentanza e non della governabilita'". Quanto alle preferenze, Franceschini dice: "Le reazioni contro la legge Porcellum che ha tolto agli elettori la possibilita' di scegliersi gli eletti e' una reazione trasversale che conosce bene anche la destra. Sono - spiega - i cittadini che vogliono riavere la possibilita' di scegliere; togliere le preferenze in un luogo in cui ci sono e' assolutamente sbagliato. Quindi noi a tutte queste cose ci opporremo con grande determinazione". Ad un'eventuale mediazione con uno sbarramento al 4 per cento, Franeschini dice: "No, non e' un compromesso accettabile. No, non e' un problema di mediazioni. Ci sono in Italia una serie di forze che sono sempre state dell'1, 1,5, 0,8 per cento che sono una cosa, poi ci sono delle forze intermedie. E non e' giusto mettere a rischio la loro rappresentanza". Franceschini ribadisce che non ci sara' nessun compromesso "perche' non e' un problema di trattativa 3, 5 o 4 per cento... e' una spiegazione politica. Ci sono forze che non sono nostre alleate, ad esempio, ma una legge non si fa contro qualcuno. Noi restiamo quindi fermi sulla soglia al 3 per cento e sul mantenimento delle preferenze".

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