EUROPEE: PD-UDC-PS, FRONTE COMUNE CONTRO RIFORMA GOVERNO
Fronte comune contro la proposta di riforma della legge elettorale per le europee che il governo si appresta a predisporre. Pd, Udc e i Socialisti (i cui segretari si sono sentiti oggi telefonicamente) sono d'accordo su una linea comune di opposizione alla riforma voluta dalla maggioranza di governo e sono pronti alle barricate in Parlamento per impedire l'eliminazione delle preferenze. Gia' il Pd aveva presentato una sua proposta alternativa, che prevede uno sbarramento al 3 per cento e la doppia preferenza di genere. Anche l'Udc e' contro le liste bloccate e fara' opposizione dura nelle aule parlamentari: "Confermiamo - spiega una fonte centrista - la nostra totale contrarieta' all'accordo che sembra sia stato raggiunto all'interno della maggioranza sulla riforma della legge per le europee e faremo un'opposizione durissima perche' un sano confronto tra maggioranza e opposizione non puo' prevedere questo atteggiamento e questa posizione, cioe' l'aver gia' deciso per la sparizione totale delle preferenze, dopo averle gia' tolte per le politiche". L'Udc, spiega la stessa fonte, non ha sentito direttamente Veltroni, "ma oggi abbiamo letto l'intervista di D'Alema e la linea e' di totale sintonia con le sue parole molto forti in merito". Per il Pd l'eliminazione delle preferenze, spiegano dal Nazareno, e lo sbarramento al 5 per cento "sono inaccettabili, la riteniamo una soluzione sbagliata e dannosa". La posizione del Pd, dunque, e' quella espressa oggi dall'ex ministro degli Esteri: un no netto alle liste bloccate e se il governo dovesse andare avanti comunque, allora "sara' scontro duro". Il segretario socialista, Riccardo Nencini, afferma: "piena disponibilita' a formare un fronte comune con Udc e Pd per contrastare la proposta di riforma elettorale per le Europee che prevede lo sbarramento al 5% e l'eliminazione della preferenza".
sabato 13 settembre 2008
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