FEDERALISMO, LOIERO: LE REGIONI GARANZIA DI SBOCCO POSITIVO
"Per il federalismo fiscale bisogna lavorare assieme per unire e non per dividere. Le Regioni possono garantire la positiva realizzazione di questo progetto, purché verso di esse ci sia una leale collaborazione, specialmente verso le istituzioni del Mezzogiorno, perché al sud c'é una difficilissima situazione socio-economica e persiste il divario con il resto d'Italia, che assolutamente non consente salti in avanti e strappi costituzionali". Questo il commento del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, dopo l'incontro dell'Ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni (composto da Emilia-Romagna, Lombardia, Calabria, Molise e Provincia Autonoma di Trento) con i ministri Calderoli, Fitto e Ronchi, in cui hanno ricevuto copia dello schema di disegno di legge appena licenziato ed hanno avuto notizia della conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Adesso - ha continuato Loiero - ho la sensazione che le questioni sollevate assieme ad altri presidenti regionali, rispetto alla prima bozza della riforma, stiano trovando piena cittadinanza nel dibattito tra le diverse forze politiche, mentre il Governo non fornisce ancora risposte chiare ed adeguate. Per altro non comprendo le sbrigative attestazioni di trionfo dopo che il Consiglio dei Ministri ha licenziato soltanto uno 'schema' di disegno di legge. Tali atteggiamenti sembrano finalizzati più alla propaganda che a rafforzare la ricerca di un percorso comune, utile alla positiva conclusione di questo difficile processo che porterà ad una modifica sostanziale del nostro paese". "Noi tutti - ha detto ancora Loiero - abbiamo sostenuto la richiesta del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, sia sulla necessità di una completa e reale verifica con il Governo delle risorse per la totale copertura delle funzioni attribuite agli Enti territoriali, sia di una condivisione nella stesura dei decreti legislativi attuativi anche attraverso la nascita di un apposita 'cabina di regia', sia sul recupero delle risorse tagliate in sede di finanziaria come per la sanità". Intanto, le Regioni hanno chiesto il tempo necessario per valutare il contenuto della nuova proposta. "Nell'incontro di oggi - ha reso noto Loiero - mi sembra che dal ministro Calderoli sia emersa anche la preoccupazione che il federalismo fiscale possa essere bloccato e da ciò un'accelerazione sui tempi che, però lo dico con dispiacere, può anche far deragliare. La corsa non serve ed il Governo dovrebbe capire che l'unica garanzia per il federalismo fiscale è proprio la forza e l'impegno delle Regioni. Non si può fare un'operazione di questa portata, anche sotto il profilo normativo, se non c'é una clausola generale e preliminare nel disegno di legge che garantisca l'equilibrio economico-finanziario dell'intero progetto. La correttezza ed una conseguente condivisione sui dati relativi ai reali fabbisogni ed agli effetti dei meccanismi di trasferimento e ripartizione delle risorse sono la base di questo cambiamento". "Infine, la novità che colgo nel dibattito di questi giorni - ha detto Loiero - è che si comincia a capire che la questione posta dalle Regioni meridionali, di cui mi sono particolarmente speso in tutte le sedi istituzionali e politiche, non è una posizione di conservazione di privilegi, ma rappresenta l'unica soluzione per legare indissolubilmente federalismo e sviluppo ed assieme tenere lontana l'ipotesi che si sta delineando in Belgio"
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