RGIONE, CONFINDUSTRIA BOCCIA IL FEDERALISMO
CATANZARO. “Finalmente qualcosa si muove”. Lo scrive, in una nota, il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, in merito alle dichiarazioni di alcuni deputati sugli effetti del federalismo. “Già al varo della manovra finanziaria del Governo, - dichiara De Rose - avevamo posto l’accento ed evidenziato come tutte le azioni messe in campo oltre che le iniziative in cantiere del Governo, avessero, come unico denominatore comune, la forte penalizzazione del Mezzogiorno e della Calabria. Avevamo anche sottolineato come il disegno sul federalismo fiscale rischiasse e rischi tutt’oggi di portare in un tunnel senza ritorno la nostra regione ed avevamo chiesto un sussulto d’orgoglio alla classe politica. Fino a ieri - prosegue - con coraggio ma anche in perfetta solitudine l’unica voce che si era levata a difesa delle ragioni della Calabria era stata quella del presidente della Giunta Loiero. Oggi registriamo, almeno spero, l’affermarsi di una consapevolezza più marcata rispetto al passato, dei rischi che corre la nostra regione, perché non ci si deve lasciare ingannare dall’assunto secondo il quale basta razionalizzare la spesa e spendere meglio per avere gli effetti positivi di un federalismo fiscale che in verità non sembra portatore né di autonomia né di maggiore trasparenza”. “Dal canto nostro - conclude De Rose - non possiamo che rilanciare l’idea di lavorare uniti ed insieme, pur nella distinzione dei ruoli di ciascuno, per lo sviluppo della nostra terra, poiché è solo attraverso l’affermarsi di una nuova coscienza che si potrà portare qualcosa di nuovo e più positivo per il futuro”.
giovedì 11 settembre 2008
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