BERLUSCONI: "SOLDI ALLA SCUOLA PRIVATA" ED INTANTO AL GELIMINI VA ALLA LUISS
«Vorrei e sono deciso a mantenere la finanziaria così com'è, ma ciò non vieta che ci siano dei margini» per alcune modifiche «per esempio nella distribuzione delle risorse dei vari ministeri ho colto delle cose nella scuola privata che vanno corrette». Il premier Silvio Berlusconi durante un incontro a Confcommercio, presenta così il suo progetto di istruzione: scuola sempre più a pagamento, meno soldi alla pubblica. Ma l'idea di scuola di Berlusconi è condivisa da tutto il governo di destra. E lo dimostra il fatto che mentre giovedì tutta Italia scenderà in piazza contro il decreto Gelmini e i tagli alla scuola pubblica, il ministra se ne andrà in visita a un'università privata, forse a riferire che Berlusconi per loro i soldi li aumenterà. «È sconcertante il disinteresse di questo governo verso la protesta della scuola pubblica - dice Marina Sereni, vicepresidente dei deputati Pd -: dalle elementari, all'università. Non conosciamo l'agenda della Gelmini, ma le suggeriamo di utilizzare la mattinata di domani per aprire un confronto con gli studenti, i genitori, gli insegnanti, i ricercatori e i sindacati che scendono in piazza contro una politica di tagli e impoverimento della scuola di tutti».
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