Cosa sono i giovani d'oggi!
Quanto tormento navigare nella società odierna! Tra studio, lavoro, precariato, curriculum e colloqui, loro che dovrebbero essere la forza e le basi del futuro, affondano nelle cattive gestioni dei potenti! Restare a guardare? Risultano atrofizzati! Fermi. Eh sì, proprio loro che dovrebbero essere le menti e le braccia dell'economia del futuro! Impigliati, senza uscita, nella morsa dei potenti. Nelle reti di cattive gestioni dei Governi, leggi, baratri finanziari, crisi e recessioni. A guardare i grandi ricchi che vivono di rendita! Eh già, viene tolto loro tutto: braccia, gambe, aspirazioni e speranza. Solo gli occhi aperti! Solo gli occhi... per guardare chi, invece, già ricco continua ad arricchirsi! A guardare chi sfonda grazie alle raccomandazioni, a chi è già figlio di papà. Ad osservare imbrogli, sotterfugi, raggiri, illegalità e menzogne. A vedersi perire!
Non solo! Il trattamento che vien loro riservato è assimilabile a violenza. Eh sì, perché ai colloqui, non solo già il naturale stress psicologico ed emotivo, ma anche un deprezzamento. “Vali sempre poco”, vien loro comunicato nei comportamenti. Come se le lauree, del tipo, valessero nulla. Carta straccia! Come se non si sudasse per conseguirla e non si facessero sacrifici, personalmente e con la famiglia. Perché guardano al voto. Eh già! Non sapevate che i giovani risultano essere un numero? Non si preoccupano mica se una persona ha avuto problemi, oppure già dall’università è stata vittima della presunzione dei potenti. Cosa ne sanno se effettivamente si hanno le capacità, le conoscenze, la professionalità, le aspirazioni, la voglia d’apprendere, di sudare e lavorare duro, in continua formazione. Cosa ne sanno se guardano soltanto ad un numero? La classifica delle bestie! Questo è! Se il numero ad ognuno assegnato, è al di sotto della soglia di salvezza, via, giù dalla rupe! Sì, perché, per un giovane, vivere nella società attuale è peggio che essere ucciso. Tolgono loro, i sogni, le aspirazioni e la speranza e tutto ciò che di materiale vorrebbero costruirsi, anche se a sacrifici. Spezzano loro le gambe, dove possono correre? Spengono loro il cervello, perché neppure più idee possono crearsi in certe situazioni e con certi stati d’animo. Vengono illusi. Il lavoro viene offerto sì, ma con stupidi contratti, senza alcun diritto e a bassa retribuzione e pure a tempo determinato. E loro? Fanno soltanto fatica ad arrivare a fine mese, già a questa età e conducono una fottutissima vita agiata, dove diventa lusso pure uscire una sera in più con gli amici a prendersi qualcosa da bere. E pur volendo optare per un finanziamento per un banale acquisto, vengono respinti perché non hanno un contratto a tempo indeterminato. Come se fossero loro a non volerlo! Figuriamoci un mutuo-casa! A chi sfiora solo l’idea di metter su famiglia? E’ divenuta utopia. La famiglia, tanto predicata e discussa, rimane una chimera. A meno che non si scelga di voler lottare in due, piuttosto che da solo, per arrivare a fine mese. E i figli? Le nuove generazioni? Apposto il sigillo, se nascono! Condannati già dalla nascita ad una vita mediocre, fatta di restrizioni, rinunce e rospi da ingoiare.
Chi non lavora, affogando nelle frustrazioni.
Chi guadagna poco.
Chi guadagna poco e a tempo determinato.
Chi part-time.
Chi part-time, guadagna poco e a tempo determinato.
Chi a progetto senza diritti.
Chi a progetto, senza diritti, e a bassa retribuzione.
Chi a tempo determinato (solo pochi mesi).
Chi vittima di crisi aziendali con ritardi nei pagamenti.
Chi sfruttato in stage, tirocini o praticantato, per pochi euri.
Sono tante le combinazioni, ma tutte di situazioni squallide.
Tante prese in giro che hanno studiato per tappare la bocca e prendere in giro, ma il risultato è uno solo e sempre lo stesso. Le tasse però si pagano! Di tutti questi pseudo stipendi una gran parte va allo stato come IRPEF. Eh sì, perché ci si ricorda delle persone, soltanto, per le denunce dei redditi. Per il resto, larve! Popolo di vecchi? Crescita zero? Ma in queste condizioni già è tanto che un giovane rimanga in vita. Navigano nel baratro, i giovani e nessuno prende le redini!
sabato 4 ottobre 2008
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