giovedì 16 ottobre 2008

DISSERVIZI POSTE ITALIANE, AMENDOLA (PD): NOTEVOLI DISAGI ALLE FAMIGLIE

DISSERVIZI POSTE ITALIANE, AMENDOLA (PD): NOTEVOLI DISAGI ALLE FAMIGLIE


La società Poste Italiane deve prendere tutte le misure opportune per rimuovere definitivamente tutti i disservizi che nell’intera provincia di Catanzaro stanno causando enormi disagi sia all’utenza che al personale aziendale. Non è una circostanza nuova tanto è vero, che già da Deputato della Repubblica, ero intervenuto segnalando la spregiudicata politica di Poste Italiane orientata più verso i profitti che nei riguardi degli interessi degli utenti. Sono costretto a constatare che nulla è cambiato e che, anzi, i disagi aumentano portando la situazione ad un livello di emergenza oramai insostenibile ed al quale bisogna porre rimedio. In queste ore la CGIL ha lanciato un forte allarme circa la mancanza di programmazione di servizi e personale che si ripercuote in maniera chiara e pesante sui cittadini. La circostanza segnalata che diversi quintali di posta resta ancora da distribuire è di per sé emblematica dello stato allarmante dei servizi, i quali, ovviamente, risentono della mancanza di sufficiente personale. Basti evidenziare che per l’intero comprensorio lametino sono in servizio solamente 39 portalettere e che, al pari dei loro colleghi che lavorano nei vari uffici, sono costretti ad effettuare turni massacranti e ad accumulare circa cinque mesi di ferie arretrate per evitare la paralisi del servizio. Analogo ragionamento vale per il patrimonio immobiliare dell’azienda che sta divenendo fatiscente e spesso non rispetta le prescritte normative in materia di sicurezza. E’ una situazione non tollerabile oltre e che si aggiunge alla politica aziendale di Poste Italiane che nella provincia di Catanzaro, così come in tutta la Calabria, ha attuato un programma di forte ridimensionamento di sportelli ed uffici con la conseguenza che per usufruire dei servizi si è costretti a fare molti chilometri con evidenti problemi da parte, soprattutto, dei soggetti più deboli. Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale affinché si faccia promotore di un tavolo di confronto con Poste Italiane in grado di evidenziare e risolvere le tante questioni segnalate che stanno creando notevoli disagi alle famiglie come alle attività economiche, in un periodo in cui la necessità è quella di avere maggiore efficienza e tranquillità per sostenere lo sviluppo complessivo.

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