Il PD in piazza per rilanciare il Paese
IL 25 ottobre non sarà una kermesse indistinta ma un'alternativa di governo
E’ talmente andato bene il pullman “salva l’Italia”, che si è deciso di raddoppiare: doveva terminare il 30 settembre, invece andrà avanti fino al 25 ottobre, toccherà i piccoli paesi dell’Appennino, della Sicilia e della Sardegna, per infine ”partecipare” alla manifestazione del Pd contro il governo. Il deus ex machina dell’operazione, l’uomo cui Walter Veltroni ha affidato il compito di organizzare l’appuntamento clou destinato a rilanciare il Pd e l’opposizione, è Goffredo Bettini che in queste settimane non si è risparmiato e ha percorso in lungo e in largo il Paese. Il pullman è stato un po’ il «filo rosso» che ha tenuto vivo l’obiettivo della manifestazione del 25 anche durante la pausa estiva, toccando tutte le regioni, 77 province e un bel po’ di comuni per raccogliere le firme della petizione ”salva l’Italia” davanti a luoghi di lavoro, mercati, fabbriche come la Pirelli e il petrolchimico di Porto Marghera, piazze, spiagge, feste. Il tutto da far confluire nell’appuntamento del 25 ottobre.
Bettini ne spiega gli obiettivi: «Non sarà una manifestazione indistinta delle opposizioni che protestano, ma un grande appuntamento di popolo per una politica riformista. C’è una grande voglia di combattimento che dodbiamo saper raccogliere. E c’è un Paese fermo, in recessione economica, ripiegato, con tanta gente e tante famiglie che letteralmente non ce la fanno, e con un governo che non ha assunto alcun provvedimento per salari e stipendi né per rilanciare lo sviluppo. Ecco, la nostra manifestazione servirà soprattutto a dare il segnale di un Paese che può riprendersi e rilanciarsi, che può farcela. Offriremo una piattaforma riformatrice, non esibiremo soltanto dei no». L’obiettivo numerico è di portare in piazza un milione e passa di persone, «certamente sarà un fiume di popolo», pronostica Bettini.
Il maggior partito di opposizione si prepara dunque a far vedere che l’opposizione c’è e viene esercitata. Sarà lì in piazza il 25 che si constaterà quanto la luna di miele del governo comincia o meno a declinare e quanto gli sconfitti alle elezioni cominciano o meno a riprendersi. Silvio Berlusconi continua a esibire sondaggi che lo danno in «imbarazzante crescita» come lui stesso ha riferito, ma Bettini è come minimo scettico: «Il Cavaliere vive sempre più in un mondo virtuale, sembra non accorgersi delle tante situazioni di affanno in cui si è cacciato. Per non parlare della credibilità internazionale in caduta verticale, all’estero siamo percepiti come un Paese in decadenza».
Tra le situazioni di affanno c’è ovviamente l’Alitalia e lo scontro con la Cgil. Bettini al proposito dice: «Ci auguriamo che tanti tanti iscritti alla Cgil e ad altri sindacati partecipino il 25. La riuscita di una grande manifestazione può certamente aiutare l’azione dei sindacati e in particolare della Cgil, in questo momento oggetto della polemica della destra e di Berlusconi».
lunedì 20 ottobre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento