lunedì 20 ottobre 2008

Il PD in piazza per rilanciare il Paese

Il PD in piazza per rilanciare il Paese



IL 25 ottobre non sarà una kermesse indistinta ma un'alternativa di governo
E’ talmente andato bene il pullman “salva l’Italia”, che si è deciso di raddoppiare: doveva terminare il 30 settembre, invece andrà avanti fino al 25 ottobre, toccherà i piccoli paesi dell’Appennino, della Sicilia e della Sardegna, per infine ”partecipare” alla manifestazione del Pd contro il governo. Il deus ex machina dell’operazione, l’uomo cui Walter Veltroni ha affidato il compito di organizzare l’appuntamento clou destinato a rilanciare il Pd e l’opposizione, è Goffredo Bettini che in queste settimane non si è risparmiato e ha percorso in lungo e in largo il Paese. Il pullman è stato un po’ il «filo rosso» che ha tenuto vivo l’obiettivo della manifestazione del 25 anche durante la pausa estiva, toccando tutte le regioni, 77 province e un bel po’ di comuni per raccogliere le firme della petizione ”salva l’Italia” davanti a luoghi di lavoro, mercati, fabbriche come la Pirelli e il petrolchimico di Porto Marghera, piazze, spiagge, feste. Il tutto da far confluire nell’appuntamento del 25 ottobre.
Bettini ne spiega gli obiettivi: «Non sarà una manifestazione indistinta delle opposizioni che protestano, ma un grande appuntamento di popolo per una politica riformista. C’è una grande voglia di combattimento che dodbiamo saper raccogliere. E c’è un Paese fermo, in recessione economica, ripiegato, con tanta gente e tante famiglie che letteralmente non ce la fanno, e con un governo che non ha assunto alcun provvedimento per salari e stipendi né per rilanciare lo sviluppo. Ecco, la nostra manifestazione servirà soprattutto a dare il segnale di un Paese che può riprendersi e rilanciarsi, che può farcela. Offriremo una piattaforma riformatrice, non esibiremo soltanto dei no». L’obiettivo numerico è di portare in piazza un milione e passa di persone, «certamente sarà un fiume di popolo», pronostica Bettini.
Il maggior partito di opposizione si prepara dunque a far vedere che l’opposizione c’è e viene esercitata. Sarà lì in piazza il 25 che si constaterà quanto la luna di miele del governo comincia o meno a declinare e quanto gli sconfitti alle elezioni cominciano o meno a riprendersi. Silvio Berlusconi continua a esibire sondaggi che lo danno in «imbarazzante crescita» come lui stesso ha riferito, ma Bettini è come minimo scettico: «Il Cavaliere vive sempre più in un mondo virtuale, sembra non accorgersi delle tante situazioni di affanno in cui si è cacciato. Per non parlare della credibilità internazionale in caduta verticale, all’estero siamo percepiti come un Paese in decadenza».
Tra le situazioni di affanno c’è ovviamente l’Alitalia e lo scontro con la Cgil. Bettini al proposito dice: «Ci auguriamo che tanti tanti iscritti alla Cgil e ad altri sindacati partecipino il 25. La riuscita di una grande manifestazione può certamente aiutare l’azione dei sindacati e in particolare della Cgil, in questo momento oggetto della polemica della destra e di Berlusconi».

Nessun commento: