venerdì 3 ottobre 2008

PD: FRANCESCHINI, NOI PARTITO RESPONSABILE DI PROTESTA E DI PROPOSTA

PD: FRANCESCHINI, NOI PARTITO RESPONSABILE DI PROTESTA E DI PROPOSTA


Roma, 3 ott - La validita' della linea del Partito Democratico, al di la' delle polemiche esterne ma anche interne ispirate dal contingente quotidiano, e' stata difesa da Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, che ha aperto con una sua relazione i lavori della direzione del partito. Franceschini ha anzittuto repinto le critiche di chi ha accusato il Pd di avere una posizione incerta di opposizione tanto di avere prospettato un dialogo con Berlusconi ed essersi poi ricreduti. ''Leggo che c'e' qualcuno -ha detto in proposito Franceschini- che dice che siamo passati da un'opposizione troppo morbida ad un'opposizione troppo dura. Ma cosa dovevamo fare? Dire di no subito al dialogo? Dire di no perche' c'e' Berlusconi?''. E Franceschini ha sottolineato che ''si scelgono gli alleati e non l'avversario'' e dunque ci si deve confrontare con lui ma senza posizioni da demonizzazione anche se non si fa nessuno sconto. E comunque ''il Partito Democratico -ha chiarito Franceschini- certo potrebbe tornare indietro, alla costruzione di una identita' basata contro il nostro avversario, ma questo sarebbe la fine del nostro partito''. Di qui l'indicazione di un partito realmente democratico che si pone responsabilmente nel Paese e nel parlamento con un ruolo, oggi, di ''opposizione di protesta e di proposta''. ''Un grande partito -ha aggiunto- e' questo: fa un'opposizione intransigente ma sa dire anche qualche si'. Dobbiamo respingere qualsiasi confronto o piuttosto e' nostro dovere fare in modo che le regole vengano scritte insieme?''. Franceschini ha esteso il terreno del confronto alla politica estera e alle grandi emergenze nazionali dove alla politica' e' richiesto di superare le divisioni con atteggiamenti bipartisan. Tutto questo pero' -ha precisato- ''non ha cambiato una virgola sulla considerazione di Berlusconi'' che ''ha aggravato gli elementi di preoccupazione con il continuo attacco alle regole e allo Stato di diritto''. Nella relazione Franceschini ha voluto richiamare le polemiche che nei giorni scorsi erano sorte su un'affermazione mal interpretata su un giudizio dato allo schieramento dell'Unione che e' stato interpretato da alcuni come critice a Prodi. ''Il nostro giudizio sul governo Prodi e' positivo e dobbiamo ribadirlo. L'azione del suo governo -ha affermato FRanceschini- ha prodotto miracoli per il Paese, ma non cosi' e' stato per l'Unione e noi avevamo il dovere di andare oltre quell'alleanza''. Sulla polemica interna sulla legittimita' della direzione sollevata dai 'parisiani', Franceschini ha ribadito che ''l'assemblea costituente che ha eletto la direzione e' stata assolutamente regolare. Come ha accertato la commissione dei garanti''. Quindi, sulla richiesta di una discussione sulla democrazia interna ''e' inutile -ha aggiunto- aprire un dibattito di questo tipo''.

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