PD, PRESENTATO UN PACCHETTO DI MISURE ANTI-CRISI
Il Partito democratico propone un pacchetto di misure anticrisi finalizzato a integrare le misure previste nei due decreti legge approvati dal governo, il 155/2008 e il 157/2008. Si tratta di 12 distinti interventi articolati su due piani diversi: uno di sostegno alla economia del Paese e l'altro a famiglie e lavoratori. Le misure, proposte dal governo ombra del Pd, sono state presentate nel corso di una conferenza stampa dal segretario del partito Walter Veltroni e dal ministro ombra per l'Economia Pierluigi Bersani. Il Pd condivide le misure a sostegno dei mercati finanziari adottate dal Governo, ma propone una serie di misure per modificarli. «C'è chi dice "meno male che abbiamo fatto la manovra per tempo". Noi siamo per la collaborazione, ma i puntini sulle i vanno messi: vorrei ricordare che misure come la Robin tax, l'Ici e la detassazione degli straordinari erano tutte misure procicliche che immaginavano un'economia in espansione. Ed invece. Si può dire che Robin sta restituendo la tax in questi giorni». Così Bersani ha criticato le misure della manovra economica, illustrando le proposte del Pd a sostegno delle piccole e medie imprese e delle famiglie. Le proposte, che saranno tradotte in emendamenti al piano anti-crisi del governo, puntano, ha evidenziato Bersani, ad introdurre «misure anticicliche» che sostengano la domanda interna e «prevedano un intervento di emergenza» in un momento di crisi. Per la trasparenza e il controllo democratico. Due le previsioni su questo fronte: parere obbligatorio vincolante a maggioranza qualificata da parte delle Commissioni Finanze di Camera e Senato per tutti i provvedimenti attuativi delle disposizioni contenute nei due decreti legge 155/08 e 157/08. Istituzione di un comitato ad hoc per l'attuazione delle misure previste dai due decreti legge, presieduto dal ministro dell'Economia, e composto dal Governatore della Banca d'Italia, dal Presidente della Consob, e da due componenti aventi requisiti di elevata professionalità e assenza di conflitti di interesse, nominati dai presidenti di Camera e Senato. Per le famiglie. Tre le misure in favore della famiglia proposte dal Pda: a partire da dicembre 2008, in corrispondenza del pagamento della 13ma mensilità, riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e da pensione per un importo medio di 400 euro all'anno attraverso l'aumento delle detrazioni. L'intervento, da inserire nella legge Finanziaria, richiede una rimodulazione del percorso di raggiungimento del pareggio del bilancio delle pubbliche amministrazioni. La seconda proposta, in considerazione della decisione della Bce di offrire rifinanziamento illimitato al 3,75% alle banche dell'area Euro, sostituzione dell'Euribor (oltre il 5% la media al 15/10/08) con il tasso applicato dalla Bce al rifinanziamento delle banche quale tasso di riferimento per il calcolo delle rate dei mutui a tasso variabile contratti per l'acquisto dell'abitazione di residenza. Terza proposta l'accesso dei piccoli risparmiatori possessori di obbligazioni o polizze index linked inesigibili alle tutele previste per i risparmiatori Parmalat, Cirio, e così via. Lavoratori a rischio disoccupazione. Una delle misure proposte riguarda i lavoratori a rischio disoccupazione e prevede l'estensione in via straordinaria e temporanea, previa valutazione del ministero del Welfare, dell'accesso agli ammortizzatori sociali ai lavoratori colpiti dalla crisi e sprovvisti di copertura assicurativa. Per lo sviluppo. Tre misure riguardano lo sviluppo. Si parte dalla richiesta di ripristino della piena operatività del credito d'imposta per gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno. Si continua con la domanda di ripristino, attraverso il ricorso temporaneo a un anticipo da parte di Cassa depositi e prestiti, delle risorse per gli investimenti tagliate dai recenti interventi di finanza pubblica. Si chiede di sostenere un piano straordinario di investimenti in infrastrutture di interesse europeo (per l'energia, per la mobilità) da finanziare attraverso l'emissione di Eurobond, come proposto da Delors negli anni '90. Per micro, piccole e medie imprese. Tre le misure proposte: concessione ai Confidi dell'artigianato, del commercio e dell'industria della garanzia dello Stato per i crediti in essere e per i crediti concessi, fino al 30 settembre 2009, alle micro, piccole e medie imprese. Istituzione e avvio, entro il 30 giugno 2009 di un fondo interbancario di garanzia dei crediti concessi alle micro, piccole e medie imprese. Sollecito alle banche a sospendere le richieste di rientro alle micro, piccole e medie imprese. La seconda misura proposta è una accelerazione dei pagamenti dovuti dalle pubbliche amministrazioni alle micro, piccole e medie imprese, fissando un limite inderogabile di 60 giorni. Poi c'è la previsione di una soglia di credito alle micro, piccole e medie imprese (ad esempio, per il 2008, almeno la media dell'ammontare concesso nel biennio 2006-07) per l'accesso delle banche agli interventi previsti nei Dl 155/08 e 157/08.
giovedì 16 ottobre 2008
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