PD: VELTRONI, PARTITO RIFORMISTA DI MASSA ANTITESI DI POLITICA VIRTUALE
''La vera politica e' la conquista del consenso tra la gente, attraveso la penetrazione nella loro condizione di vita'', sia essa la condizione sociale sia essa quella culturale''. E' la concezione di base dell'agire e del pensare politicamente da parte di Walter Veltroni, una concezione da cui partire per arrivare al ''grande partito riformista di massa'' che e' l'essenza e l'identita' del Partito Democratico. Lo ha spiegato lo stesso Veltroni intervenendo in serata alla presentazione del libro di Giorgio Merlo ''Pd, l'utopia possibile'' insieme al senatore Franco Marini. Veltroni ha sottolineato l'esistenza di un fattore deformante nella formazione della coscienza politica e sociale a causa di una inveterata abitudine a considerare la ''vera politica'' come quella cosiddetta politicista concentrata in sostanza nei rapporti o nelle contrapposizioni di palazzo. Concezione che lascia fuori dalla porta i problemi della gente e del Paese. Per farlo, Veltroni e' ricorso all'immagine del cittadino che si sveglia alla mattina e che guardandosi allo specchio non si dice che e' di questo o quell'altro partito: si guarda allo specchio e si chiede 'ce la faccio questo mese a pagare l'affitto, a comprare a mio figlio quello che gli serve? A pagare le bollette?' Questo -ha fatto osservare Veltroni- e' quello che pensano gli italiani. Per l'idea politicistica e aristocratica tutto questo e' secondario e' addirittura non lo ammette''. Veltroni ha spiegato di aver cercato di sgomberare il campo da questa concezione deformante: ''ho cercato di togliere quest'idea di politica tutta tatticistica che si occupa solo delle possibili alleanze e degli schieramenti, mettendo in ombra la realta' dei problemi''. Una prassi che realizza una ''contrapposizione tra la realta' virtuale'' largamente dominante sui giornali e nell'informazione in genere a danno della ''realta' vera'' sulla quale pero' si trova ricorrentemente a ''sbattere'' senza pero' che venga mai una autocritica, un'ammissione di errore di valutazione, un ''riconosco che ho sbagliato''. Nella costruzione di una politica che si mette in gioco sulla ''realta' vera'', Veltroni ha detto di pensare alla politica e a partiti di questo tipo: ''Io sogno da ragazzo che si faccia il Partito Democratico. E' il sogno della mia vita. E la cosa bella e' che si sta realizzando quel melting pot, quella indistinguibilita' delle provenienze che non e' la rimozione. Mio sogno e' che fra sei mesi ci siamo dimenticati delle provenienze''. E ricordando che spesso gli viene ripetuta una domanda (''che mi sono stufato di sentire'') su quale sia l'identita' del Pd, quasi ''una richiesta di carta di identita''', Veltroni e' tornato a parlare di ''grande partito riformista di massa'' una realta' che non ha precedenti come soggetto politico unitario nella storia del nostro Paese.
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