SCUOLA: VICE PRESIDENTE CALABRIA, “LE REGIONI NON CEDERANNO”
“Eppure - continua - l’intero sistema degli Enti territoriali ha dichiarato la propria disponibilita’ a cambiare lo status quo della scuola, condividendo l’idea di razionalizzare e riorganizzare. Ma questa, come prevede la legge, deve essere una prerogativa delle Regioni ed Amministrazioni locali, che conoscono i problemi veri del territorio. Dalla proposta del Governo, inserita di corsa e surrettiziamente in un decreto sulla sanita’, esce una standardizzazione rozza dell’Italia, perche’ la Calabria non e’ uguale all’Emilia-Romagna e questa non e’ uguale alla Lombardia. Percio’, oltre che incostituzionale, e’ sbagliata la scelta del parametro unico nazionale, che non portera’ al risultato di dare efficacia ed efficienza alla scuola, ma produrra’ solo tagli per un diritto essenziale. Alla scuola - conclude - servono altri provvedimenti, in linea con il bisogno di conoscenza che richiede una societa’ moderna, sempre piu’ integrata a livello europeo”.
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