TAGLI ALLA SCUOLA, A RIACE NIENTE PIU' ASILO
Riace, piccolo paese del Reggino, protagonista nelle scorse settimane, insieme ai comuni di Caulonia e Stignano, dell'avvio di un programma di accoglienza per 200 immigrati, si è visto sopprimere una delle due classi dell'asilo. La vicenda, di cui parla oggi Calabria Ora, è la conseguenza di una decisione dell'ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria in ottemperanza alle norme del ministro Gelmini. Una decisione che ha provocato amarezza nel sindaco, Domenico Lucano. "Ho cercato - ha detto oggi Lucano all'ANSA - di far capire all'Ufficio scolastico questa mia amarezza, ma loro guardano a dove tagliare. Per i nostri territori, più che per altri, la scuola ha da subito una funzione fondamentale. Questo significa mortificare gli aspetti sociali del territorio. Questa vicenda é anche paradossale visto che nonostante le ristrettezze e le difficoltà abbiamo sostenuto le richieste governative per accogliere immigrati. Ed è grazie a loro che manteniamo le classi alle scuole dell'obbligo. Abbiamo ragazzi serbi, kurdi, palestinesi, eritrei, etiopi ed afghani". Attualmente i bambini che frequentano l'asilo sono 38, uno dei quali portatore di disabilità. "Come si può dire, a scuole iniziate - si chiede il sindaco - che alcuni bambini devono andarsene? Le scuole più vicine sono ad una trentina di chilometri di distanza. Noi abbiamo un servizio di trasporto scolastico, ma non possiamo coprire distanze così ampie". "Sono in contatto con l'Ufficio scolastico - ha concluso il sindaco - per vedere come può evolvere la situazione".
lunedì 6 ottobre 2008
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