VELTRONI: SERVE CLIMA DIVERSO, MA PREMIER DICE "ME NE FREGO"
La crisi finanziaria richiederebbe un clima di collaborazione tra maggioranza e opposizione ma il presidente del Consiglio dice che "se ne frega" del sostegno dell'opposizione. Walter Veltroni critica Silvio Berlusconi per l'atteggiamento assunto sulla crisi finanziaria e in vista della manifestazione indetta dal Pd per il 25 si dice stupito per il modo in cui "Berlusconi si è scagliato contro di noi". Scendere in piazza fa parte della democrazia e il Pd è una forza politica "seria e responsabile" che il 25 incontrerà il suo popolo per indicare le sue proposte alternative. "Perché mai desta tanta preoccupazione? - si chiede Veltroni - perché il presidente del Consiglio si deve scagliare contro la nostra manifestazione quando nel 2006 lui andò a San Giovanni con lo slogan 'contro il regime per la libertà'?". Quindi Veltroni osserva come sia necessario, vista la crisi economica "più senso di responsabilità e senso dello Stato" da parte di chi è al governo e invece fa "dichiarazioni gravi" come quelle fatte dal premier che ha suggerito "di comprare azioni di questa e quell'altra società, comprese quelle di sua proprietà. In nessun paese al mondo il presidente del Consiglio incide sull'andamento delle Borse". Il leader del Pd ha parlato anche del rapporto con l'Idv sdrammatizzando la portata delle affermazioni fatte domenica scorsa che "sono cose che ho sempre detto" e dunque non sanciscono una rottura con Di Pietro. "Abbiamo due modi diversi di fare opposizione - ammette - ma essere diversi non significa necessariamente essere nemici", perciò il Pd conferma il sostegno alla candidatura di Leoluca Orlando alla Vigilanza e chiede alla maggioranza di sbloccare la sua nomina dopo che il Pd ha votato per il loro candidato alla Corte Costituzionale.
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