giovedì 29 gennaio 2009

RISULTATO ECCELLENTE:40% DEI CONSENSI......LA LINEA RIMANE QUELLA TRACCIATA DURANTE LE PRIMARIE.

FORUM TEMATICO PD
PARTITO DEMOCRATICO GIOVANI DI CETRARO


DOCUMENTO POLITICO.


Terminate le primarie per la scelta del segretario di circolo, il PD giovani ed il Forum Tematico di Cetraro esprimono grande soddisfazione per il risultato conseguito dal candidato designato: Giuseppe Maritato. Si ricorda che il giovane è stato appoggiato dal Forum Tematico e dal PD giovani raccogliendo 124 voti. Il percorso politico tracciato è quello manifestato durante le primarie: Centralità del PD ed autonomia; Valorizzazione dei Giovani ; discontinuità;un progetto nuovo che coinvolga i giovani ; le donne; i commercianti; i professionisti;la società intera , opponendosi all’egemonia politica di partiti minoritari che governano il nostro paese. Confermiamo la linea politica anche come opposizione all’interno del pd stesso, facendo valere il 40% dei consensi ottenuti. A tal proposito lo stesso Maritato è nominato portavoce all’interno del PD di questa percentuale di consensi. L’intento è quello di portare avanti ,come opposizione interna al PD, la discontinuità, soprattutto rispetto a quegli elementi di centralismo e conservatorismo che di fatto vengono percepiti come messaggio degli attuali partiti di centro-sinistra. Manterremo l’ambizione di essere quella parte del partito aperto e accogliente nei confronti delle persone, delle culture e delle esperienze di tutte quelle forme associative. Ci attende una stagione importante e intensa nella quale dovremo completare il lavoro di radicamento territoriale, del suo affinamento identitario e della sua capacità organizzativa come opposizione interna mantenendo la linea politica lanciata dallo stesso Maritato durante le primarie. Importante sarà la capacità di occuparci dei problemi concreti delle persone e delle famiglie, delle comunità. Crediamo però oggi vi siano due questioni essenziali su cui è necessario focalizzare l’attenzione :< la prima è il rapporto tra politica e società e con le forme e gli strumenti che questa si è data per organizzare autonomamente interessi e risposte ai bisogni>;
.
Ciò è la consapevolezza della necessità del rilancio di un’idea alta di politica per la quale sono necessari strumenti nuovi e più efficaci.

mercoledì 21 gennaio 2009

MARITATO GIUSEPPE :Cetraro e Partito Democratico: innovazione politica, discontinuità, autonomia

Giuseppe Maritato è ufficialmente candidato alla segreteria del pd di
Cetraro.

Intervengo nel dibattito antecedente la consultazione, richiamando i
tanti
valori che devono accomunare la costruzione di un partito aperto e
plurale,
mettendo in evidenza le linee guida del mio programma che sono....
.......Cetraro e Partito Democratico: innovazione politica,
discontinuità,
autonomia.

Consapevole del fatto che la mia è e deve essere un'azione politica volta
a
portare il partito su un asse unitario....

...... Cetraro ha bisogno di un Partito Democratico federale, autonomo,
espressione del suo territorio; il PD Cetrarese e nazionale hanno bisogno
delle
tante risorse, intelligenze, realtà organizzate che animano la nostra
città,
ma
faticano a trovare le forme e i luoghi della partecipazione e della
rappresentanza politica.
Il Manifesto del Forum Tematico, che pure in tanti abbiamo sottoscritto
e
che assumiamo, non esaurisce né comprende fino in fondo la realtà di
Cetraro.
Nel bene e nel male Cetraro è anche altro: con la sua grande area
territoriale
è, insieme a Paola, l’unica cittadina di livello provinciale. E’ a
Cetraro
che
occorre vincere le sfide che affrontano tutte le grandi cittadine
europee,
qui
sono le problematiche inedite di una cittadinanza fluida, contraddittoria
nelle
domande e nei bisogni che esprime; qui già coesistono culture diverse;
qui
più
che altrove per giovani e donne l’accelerazione su temi quali meriti,
regole,
pari opportunità, accesso alle carriere, rottura dei privilegi
corporativi,
è
decisiva.
A Cetraro l’insofferenza per il vecchio sistema di potere politico-
istituzionale oligarchico e separato dalla società, per i suoi tempi, la
distanza tra realtà e Istituzioni ( basti pensare alla grande area
territoriale
che vive nei fatti, ma non nelle istituzioni: uno scarto ormai
insopportabile)
ha già portato all’antipolitica come sentimento diffuso, che ha prodotto
il
Berlusconismo.
Ma non si tratta certo di copiare dalla destra o essere subalterni:
adesso
la
destra ha preso voti di insofferenza ma, quando governava il Paese, ha
perso
la
sfida qui, alle amministrative del 2004 e 2005, e perfino al referendum
istituzionale. Anche a Cetraro emergono i guasti e le contraddizioni
dopo
anni
di governo del Centrodestra.
Per questa nostra città ancora in attesa di una visione e di un progetto
per il futuro, che richiami giovani e talenti, che unisca e renda
compatibili
gli interessi di chi la “usa” con quelli di chi ci vive, dove la
vivibilità
non
sia in contrasto con lo sviluppo e il ruolo di cittadina economica, il
Partito Democratico può e deve essere una straordinaria occasione.
Purché prevalga la discontinuità, soprattutto rispetto a quegli elementi
di
centralismo e conservatorismo che di fatto vengono percepiti come
messaggio
degli attuali Partiti di centrosinistra.
Purché vi sia coerenza tra valori, programmi, organizzazione della
partecipazione, persone che assumono incarichi di direzione.
Per queste ragioni e consapevoli del fatto che il percorso di
costruzione
del PD sta suscitando aspettative, e che non solo la positiva esperienza
dei
gruppi dell’Ulivo, ma quella dei tanti Comitati sorti in questi mesi ci
dicono
che la base del PD è forse più avanti nel processo di contaminazione di
quanto
a volte sembrano comprendere i vertici, riteniamo che:
La questione “ Cetraro”e la sua complessità di città-comune debbano
trovare centralità nei programmi regionali che saranno elaborati per le
prossime elezioni: basta sia con la tradizione dell’autosufficienza , sia
con
quella dell’”indifferenza” regionale. Cetraro insomma non è come le altre
cittadine, ma non è neanche zona franca.
Ci si pronunci fin da ora a favore di elezioni primarie per gli
organismi sia a livello di area locale che di città, perché i nuovi
gruppi
dirigenti siano autorevoli e autonomi. Si favoriscano liste locali senza
rigidità di appartenenze o identità
oggi già superate, che permettano di meglio rappresentare la ricchezza
dell’
associazionismo di diversa natura, fortemente radicato nella società
cetrarese,
e le singole persone portatrici di esperienze e di competenze.
In queste liste la presenza di donne al 50% e di giovani sia occasione
di
rinnovamento sostanziale e di vera selezione di un nuovo gruppo dirigente.

GIUSEPPE MARITATO( candidato alla segreteria del pd di cetraro)